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ABC LUCE E GAS

GAS E ELETTRICITA

  • A-C

    • Accessibilità di un gruppo di misura

      Si definisce accessibile un gruppo di misura, quando è accessibile direttamente dalla pubblica via, senza ulteriori impedimenti e/o passaggi su proprietà privata sia essa chiusa o aperta.
    • Acquirente Unico (AU)

      Società per azioni, senza scopo di lucro, costituita in data 12 novembre 1999 dal Gestore della rete Nazionale (GRTN), la cui attività è quella di garantire la disponibilità di energia elettrica necessaria per fare fronte alla domanda di tutti i clienti vincolati, attraverso l'acquisto della necessaria capacità produttiva di energia e la successiva rivendita ai distributori a condizioni non discriminatorie e idonee a consentire l'applicazione di una tariffa unica nezionale per detti clienti.
    • Alta Tensione (AT)

      Tensione nominale tra le fasi superiore a 35 kV e non superiore a 150 kV.

    • Altissima Tensione (AAT)

      Tensione nominale tra le fasi superiore a 150 kV.

    • Autoproduttore

      E' la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle societa' controllate, della società controllante e delle societa' controllate dalla medesima controllante, nonche' per uso dei soci delle societa' cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica di cui all'articolo 4, numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643, degli appartenenti ai consorzi o societa' consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto. In breve, persone fisiche o giuridiche, prevalentemente imprese, che, in tutto o parte, soddisfano i propri fabbisogni di energia, attraverso l'uso di propri impianti di generazione.

    • Autorità per l'energia elettrica e il gas (A.E.E.G)

      La legge 481 del 14 Novembre 1995 istituisce le Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità: Energia Elettrica e Gas, e telecomunicazioni. In particolare, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas è un'autorità indipendente con funzioni di regolazione e di controllo dei servizi di pubblica utilità nei settori dell'energia elettrica e del gas. I primi due articoli della legge 481/95 definiscono le linee generali a cui deve ispirarsi la normativa relativa all'Autorità: nell'esercizio delle proprie funzioni, l'Autorità "opera in piena autonomia, con indipendenza di giudizio e di valutazione" (art.2, comma 5).

    • Bassa tensione (BT)

      Tensione nominale tra le fasi non superiore a 1 kV.
    • Bilanciamento

      Il servizio, svolto dal Gestore della rete nell'ambito del servizio di dispacciamento, diretto a impartire disposizioni per l'utilizzo delle risorse per il mantenimento dell'equilibrio delle immissioni e dei prelievi nel sistema elettrico nazionale.
    • Borsa elettrica

      Sistema di vendita di energia all'ingrosso che determina quali sistemi di generazione o impianti sono chiamati ad incontrare la domanda in ogni momento e determina il prezzo dell'energia in quel determinato istante.
    • Bruciatore

      Elemento interno agli apparecchi a gas che consente la combustione della miscela tra gas metano e aria, producendo la fiamma. Ne esistono due tipologie:

      Bruciatore ad aria soffiata
      È il bruciatore presente nelle caldaie pressurizzate; è un organo indipendente dal generatore di calore, normalmente installato su un foro praticato sul portello d'accesso alla camera di combustione.
      Un ventilatore aspira l'aria comburente che viene miscelata con il gas in arrivo dalla rampa che brucia dopo la testa di combustione; un deflettore modifica il flusso della miscela al fine di ottenere un forma della fiamma adatta alla camera di combustione della caldaia.Il bruciatore ad aria soffiata può essere monostadio, bistadio o modulante.

      Bruciatore atmosferico
      È l'organo degli apparecchi atmosferici che permette la combustione della miscela aria-gas; esso è composto da una zona di premiscelazione dove il gas in arrivo dalla valvola gas entra in intimo contatto con l'aria comburente e da una serie di "beccucci" dove si ha la combustione della miscela. I bruciatori sono generalmente realizzati in acciaio inossidabile e sono predisposti per la combustione di gas di diversa composizione (bruciatori multigas).
      Il bruciatore può essere monostadio (on-off), bistadio (può funzionare con solo una parte dei beccucci accesi) o modulante (tutti i beccucci sono accesi, ma la fiamma viene modulata in funzione del fabbisogno energetico).
      Negli ultimi anni la tecnologia costruttiva dei bruciatori si è evoluta in parte grazie all'utilizzo di nuovi materiali (bruciatori ceramici a matrice spugnosa o fibroceramica, bruciatori in maglia metallica) e in parte grazie allo studio di nuove forme che esaltano lo scambio termico per irraggiamento con le pareti della camera di combustione (bruciatori a forma cilindrica).

    • Caldaia a basamento

      Può essere sia a camera aperta sia a camera stagna; di solito è in ghisa o in acciaio, con bruciatore atmosferico che sfrutta la pressione del gas per aspirare parte dell'aria necessaria alla combustione, o con bruciatore ad aria soffiata che realizza la miscela aria/gas necessaria alla combustione tramite un ventilatore. È robusta e mantiene un alto rendimento nel tempo con una semplice manutenzione.
      Collegandola ad un bollitore permette la produzione di acqua calda. È consigliata per il riscaldamento di ville dove, di norma, viene installata in appositi locali.
    • Caldaia di tipo combinato

      Apparecchio per riscaldare ambienti e produrre acqua calda subito e nella quantità desiderata. Concentrare le funzioni di caldaia e scaldabagno in un unico apparecchio, consente di ridurre l'ingombro e i costi di gestione e manutenzione.
    • Caldaia murale

      Tipo di caldaia da installare fissata ad una parete. Va incontro alle esigenze dell'edilizia residenziale, collettiva e singola; occupa meno spazio della caldaia a basamento, che è tradizionalmente destinata ad impianti centralizzati di riscaldamento, anche se la durata dei componenti di quest'ultima è solitamente inferiore.
    • Caldaia murale a camera aperta

      Si chiama così perché preleva l'aria necessaria alla combustione dall'ambiente in cui si trova. È la tipica caldaia domestica facile da usare e, normalmente, è di tipo combinato cioè in grado di produrre anche acqua calda sanitaria.
    • Caldaia murale a camera stagna

      Preleva direttamente dall'esterno l'aria necessaria alla combustione e non richiede, quindi, prese d'aria nel locale in cui viene installata. Ha cioè il focolare a tenuta rispetto all'interno del locale, e tecnicamente si chiama di "tipo c". Costa un po' di più, ma è molto sicura e ha il vantaggio di poter essere installata anche nei locali dove non è consentito l'uso di apparecchi tradizionali.

      (a) Camera aperta
      Tipo di apparecchio che preleva l'aria necessaria alla combustione direttamente nel locale in cui è installato. I modelli attualmente in commercio sono provvisti obbligatoriamente di un dispositivo che ne blocca il funzionamento in caso di anomalia nel sistema di scarico dei fumi.
      (b) Camera stagna
      Sono apparecchi (caldaie, radiatori, scaldabagni) aventi la camera di combustione stagna rispetto all'ambiente in cui operano. Prelevano l'aria necessaria e scaricano i prodotti della combustione direttamente all'esterno, tramite appositi condotti fumari forniti assieme all'apparecchio. La loro installazione è permessa dalla normativa in qualunque ambiente, quindi anche in camere da letto, monolocali e sale da bagno, ad esclusione dei locali classificati con pericolo d'incendio (autorimesse, box, ecc.). Permettono la regolazione separata della temperatura nei vari ambienti.
      Vedi anche Radiatori murali.

    • Cappa aspirante o ad espulsione

      Convoglia verso l'esterno le sostanze inquinanti prodotte dalla cottura. Si installa sopra il piano di cottura a gas e consente di proteggere dalla contaminazione dell'aria l'interno del locale cucina. È obbligatoria per i nuovi apparecchi di cottura, mentre non è permessa la cappa a filtro chimico, adatta ad eliminare solo gli odori.
    • Certificato verde

      Titolo annuale che attesta la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate. Il certificato verde è attribuito dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale all'energia elettrica prodotta mediante l'uso di fonti energetiche rinnovabili, da impianti entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999 e per i primi 8 anni di esercizio degli stessi. Tale titolo è previsto dal Decreto Bersani quale possibile strumento alternativo per soddisfare l'obbligo, imposto a decorrere dal 2002 ad ogni produttore/importatore di energia, di immettere in rete una quota minima di energia verde pari al 2% dell'energia non rinnovabile eccedente i 100 GWh prodotta/importata nell'anno precedente.
    • Chilowattora (kWh)

      Unità di misura che esprime la quantità di energia elettrica pari a 1.000 Watt fornita o richiesta in un'ora.
    • CIP 6/92

      Delibera adottata nel mese di aprile 1992 dal Comitato Interministeriale Prezzi in attuazione della legge n. 9 del 9 gennaio1991. Fissa condizioni, prezzi e incentivi per la vendita dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili e assimilate.
    • Cliente finale

      E' la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica e/o gas per usi domestici.
    • Cliente grossista

      E' la persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attivita' di produzione, trasmissione e distribuzione nei Paesi dell'Unione europea.
    • Cliente idoneo e mercato libero

      Vengono istituiti due mercati paralleli : uno "libero" e uno "vincolato". L'accesso al mercato libero dell'energia è consentito ai clienti idonei. Il cliente idoneo è la persona fisica o giuridica che ha la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero.

      I requisiti per il riconoscimento della qualifica di idoneità sono quelli previsti dal "Decreto Bersani" e successive modifiche. Tali requisiti sono espressi in consumi annui.

      Le soglie di idoneità stabilite dal decreto legislativo n.79/99 sono state successivamente modificate e attualmente la situazione è la seguente:

      • Dal 1° luglio 2004 sono idonei tutti i clienti non domestici.
      • Dal 1° luglio 2007 liberalizzazione completa.

      Il cliente vincolato (comma 7 art.2 D.Lgs. n.79/99) è "legittimato a stipulare contratti di fornitura di energia esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell'area territoriale dove è localizzata l'utenza".

    • Cliente vincolato

      Il cliente finale che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, e' legittimato a stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell'area territoriale dove e' localizzata l'utenza.
    • Cogenerazione

      Cogenerazione è la produzione combinata di energia elettrica e calore alle condizioni definite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che garantiscano un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate.
    • Congestione

      E' una situazione di funzionamento, anche potenziale, di una rete elettrica caratterizzata da deficienza del servizio di trasmissione dell'energia elettrica a causa di vincoli di rete.
    • Consorzio

      Organizzazione comune tra più imprenditori, anche operanti in settori diversi, costituita per coordinare determinate fasi della loro attività produttiva e raggiungere uno scopo comune. In relazione al mercato libero dell'energia elettrica, il consorzio (o la società consortile o il gruppo di imprese) è il soggetto a cui può essere riconosciuta la qualifica di cliente idoneo, qualora tale organismo raggiunga soglie di consumo, globali e individuali, pari alle quote fissate dal decreto Bersani e successive modifiche ed aggiornamenti.
    • Contratti bilaterali

      Contratti di compravendita di energia tra operatori di mercato conclusi al di fuori del mercato organizzato dal GME.
  • D-E

    • Decreto Bersani

      Decreto Legislativo n. 79 del 16 Marzo 1999, ha recepito la Direttiva comunitaria 96/92 e ha dato avvio al processo di liberalizzazione del settore italiano dell'energia elettrica.
    • Dichiarazione di conformità

      È un certificato che l'installatore autorizzato ha l'obbligo di rilasciare al termine dei lavori che riguardino l'impianto realizzato per utilizzare il gas. La denominazione completa è: "dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte". È prevista dalla Legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la sicurezza degli impianti", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12.03.1990, che sancisce una specifica regolamentazione, ai fini della sicurezza, per sette tipi di impianto relativi ad edifici adibiti ad uso civile.
      Una copia della dichiarazione di conformità (senza gli allegati obbligatori), deve essere inviata, a cura dell'installatore, all'organismo che gli ha rilasciato l'abilitazione.
      Un'altra copia della dichiarazione deve essere consegnata dall'installatore al committente e da questi conservata, senza limiti di tempo, e trasmessa all'avente causa in caso di trasferimento di proprietà dell'immobile. È buona regola fornirne copia alla persona che utilizza i locali in caso di locazione. Nel caso di nuovo edificio una copia della dichiarazione va allegata alla documentazione da inviare ai Comuni per ottenere il certificato di abitabilità o di agibilità.
    • Dispacciamento

      Copre i costi del servizio di dispacciamento, cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica.
      Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PD (“prezzo dispacciamento”), che viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.

    • Dispacciamento 1

      Il servizio erogato dal Gestore della rete comprendente la gestione delle congestioni, il bilanciamento e, transitoriamente, lo scambio dell'energia elettrica.
    • Dispacciamento 2

      L'attività diretta ad impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinati degli impianti di produzione, della rete di trasmissione nazionale e dei servizi ausiliari.
    • Dispacciamento di merito economico

      L'attività, di cui alla voce dispacciamento, attuata secondo ordini di merito economico, salvo impedimenti o vincoli di rete.
    • Dispositivo antiriflusso o anche detto Dispositivo rompitiraggio-antivento

      E' un componente statico realizzato in lamiera metallica utilizzato nei generatori di tipo murale; l'apparato, detto anche dispositivo antiriflusso, è posizionato sopra lo scambiatore principale ed ha una duplice funzione:- impedire ad un eventuale riflusso dei fumi, dovuto ad esempio ad un colpo di vento, di spegnere la fiamma del bruciatore, convogliando i fumi nelle aperture laterali;- ridurre il tiraggio eccessivo in modo da evitare fenomeni di distacco di fiamma.Tale dispositivo NON impedisce il riflusso dei prodotti della combustione in ambiente.
    • Dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi

      Tutti gli apparecchi di tipo B1 installati dopo la pubblicazione della norma 7271, F.A.2 del dicembre 1991 devono essere dotati di un dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi in ambiente (termostato fumi) installato in prossimità di un'uscita laterale del dispositivo rompitiraggio-antivento.
    • Distributore

      La società che, attraverso la propria rete (la rete di distribuzione locale) porta l'energia elettrica a casa del cliente.
    • Distribuzione

      L'attività di trasporto e di trasformazione di energia elettrica sulle reti di distribuzione a media e bassa tensione.
    • Elettrovalvola

      Consente di comandare automaticamente la chiusura o l'apertura di un rubinetto. Può essere collegata ad un rilevatore di fughe e comandare la chiusura automatica di un rubinetto posto a valle del misuratore. È posta nelle caldaie per metterle in sicurezza in caso di malfunzionamento.
  • F-L

    • Fasce orarie (F1, F2, F3, F4)

      L’energia elettrica ha un prezzo diverso a seconda del
      momento in cui la si utilizza: durante il giorno, quando la domanda di elettricità è maggiore, costa di più; la sera, la notte e durante i giorni festivi, ha invece un prezzo più basso. Tutti i contatori elettronici installati saranno programmati per rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono (F1, F2, F3).Le fasce sono state definite dall’Autorità per l’energia.

    • Fornitore

      E' il soggetto esercente l'attività di vendita.
    • Frontiera

      E' l'insieme delle linee di interconnessione con ciascuno dei seguenti Paesi: Austria, Francia, Slovenia e Svizzera.
    • Gruppo di misura o misuratore o contatore

      Il misuratore è il punto in cui la società di distribuzione gas "consegna" il gas al cliente e questi ne assume la responsabilità dell'utilizzo. La funzione del misuratore è quella di indicare il numero di metri cubi che il cliente ha consumato in un dato periodo.
    • Gestore del mercato elettrico

      Ruolo: Gestore economico del mercato elettrico secondo criteri di neutralità, trasparenza,obbiettività.
      Il Gestore del mercato elettrico (GME) assicura la concorrenza tra i produttori di energia elettrica, in base a una disciplina da esso predisposta e approvata dal Ministero dell'industria il 9.05.2001.
    • Gigawatt (GW)

      Unità di misura pari a un miliardo di Watt (1.000 megawatt).
    • GRTN

      Gestore della rete di trasmissione nazionale.
    • Ipianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili

      Impianti che utilizzano l'energia del sole, del vento, delle maree, del moto ondoso o l'energia idraulica, limitatamente in quest'ultimo caso agli impianti ad acqua fluente.
    • Impianti alimentati da fonti rinnovabili programmabili

      Impianti che utilizzano le risorse geotermiche, l'energia derivante dalla trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di prodotti vegetali, nonché l'energia idraulica, esclusi in quest'ultimo caso gli impianti ad acqua fluente.
    • Impresa autorizzata

      È una impresa artigiana che deve possedere due caratteristiche:

      • iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) come impiantista;
      • certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90 rilasciato dalla C.C.I.A.A. o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane.

      Il committente che deve affidare i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria degli impianti, prima di affidare i lavori deve chiedere, in visione, all'installatore interpellato il "Certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90 rilasciato dalla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane.

    • Ionizzazione di fiamma

      Sistema presente nelle caldaie e scaldabagno istantanei di nuova generazione, che consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali. La caldaia a ionizzazione di fiamma, permette un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.
      Vedi anche Modello senza fiamma pilota.

    • Kilocaloria

      Rappresenta la quantità di calore necessaria per riscaldare di un grado centigrado la temperatura di un chilogrammo (un litro) di acqua; si utilizza normalmente per misurare l'energia termica.
    • kW

      Unità di misura di potenza (1kW=1000J/sec).
    • kWh

      Unità di misura di energia.
  • M-O

    • Marchio di qualità IMQ

      Consente di accertare e certificare i prodotti e le aziende che hanno prodotto un pezzo o un'apparecchiatura. IMQ è un'associazione senza finalità di lucro istituita con il D.P.R. n. 134 del 20 gennaio 1971.
    • Media tensione (MT)

      Tensione nominale tra le fasi superiore a 1 kV e non superiore a 35 kV.
    • Megawatt (MW)

      Unità di misura pari a un milione di Watt.
    • Misuratore multiorario

      E' un misuratore idoneo esclusivamente alla rilevazione e alla registrazione dell'energia elettrica immessa e prelevata nei punti di immissione e di prelievo in ciascuna delle fasce orarie F1, F2, F3 e F4.
    • Misuratore orario

      E' un misuratore idoneo alla rilevazione e alla registrazione dell'energia elettrica immessa e prelevata nei punti di immissione e di prelievo in ciascuna ora.
    • Modello a modulazione termostatica di fiamma

      Tipo di apparecchi (scaldabagni istantanei e caldaie) dotati di un sistema che consente di regolare automaticamente la temperatura di mandata dell'acqua calda mantenendola costante.
      Vedi anche Modulazione termostatica.
    • Modello con fiamma pilota

      Scaldabagno o caldaia combinata con una fiammella sempre accesa, che permette di far partire istantaneamente la produzione di acqua calda. Il consumo di gas per il pilota è minimo, circa 60-70 mc/anno. La sicurezza è garantita dalla presenza di un dispositivo chiamato termocoppia che blocca la fuoriuscita di gas in caso di malfunzionamento.
    • Modello senza fiamma pilota o a ionizzazione di fiamma

      Sistema presente nelle caldaie e scaldabagno istantanei di nuova generazione, che consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali. La caldaia senza fiamma pilota permette un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.
      Vedi anche Ionizzazione di fiamma.
    • Modulazione termostatica

      Sistema presente negli scaldabagno istantanei o nelle caldaie. Consente di regolare automaticamente la temperatura di mandata dell'acqua calda mantenendola costante.
      Permette un risparmio nei consumi e migliora il rendimento dello scaldabagno.
      Vedi anche Modello a modulazione termostatica di fiamma.
    • Opzione tariffaria

      Insieme di corrispettivi unitari che determina l'esborso a carico del cliente per il servizio di fornitura dell'energia elettrica, al netto degli oneri fiscali.
  • P-R

    • PDR (punto di riconsegna)

      Lo si trova in bolletta. E' un codice composto da 14 caratteri: i primi 4 identificano l'impresa di distribuzione, i restanti 10 rappresentano un codice univoco stabilito dalla stessa impresa di distribuzione e riferito al PDR. Esso serve ad individuare il punto dove il distributore riconsegna il gas per la fornitura al cliente finale.

       

    • Potenza disponibile

      Massima potenza prelevabile in un punto di prelievo senza che il cliente sia disalimentato.
    • Potenza impegnata

      La potenza contrattualmente impegnata, per i clienti finali con potenza disponibile fino a 37,5 kW, per i quali alla data dell'1 gennaio 2000 non erano installati misuratori in grado di registrare la potenza massima prelevata; è il valore massimo della potenza prelevata nell'anno, per tutti gli altri clienti finali.
    • Potenza prelevata

      E', in ciascuna ora, il valore medio della potenza prelevata nel quarto d'ora fisso in cui tale valore è massimo.
    • Potere calorifico superiore e coefficiente M

      In ottemperanza a quanto stabilito dalle delibere dell'AEEG (237/00 del 28/12/2000) e (122/02 del 26/06/2002), la quota variabile della tariffa di distribuzione e la tariffa di vendita, inizialmente espresse in euro/megajoule, in quanto rapportate all'energia consumata, sono trasformate in euro/metro cubo moltiplicando il prezzo in euro/megajoule per il Potere Calorifico Superiore del gas distribuito e per il coefficiente "M".
    • Produttore

      Persona fisica o giuridica che produce energia elettrica, indipendentemente dalla proprietà dell'impianto di produzione.
    • Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

      Il sistema dei "Certificati Verdi" , in accordo a quanto previsto dall'articolo 11 del "Decreto Bersani" costituisce il nuovo sistema di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
      I Certificati Verdi sono titoli emessi dal GRTN in base alla produzione di energia rinnovabile dell'anno precedente a favore dei produttori che ne fanno richiesta. Tale energia deve essere prodotta da impianti entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999.
      I Certificati Verdi, essendo titoli al portatore, saranno annullati dal GRTN alla presentazione, da parte di chi li ha acquistati per soddisfare l'obbligo del "portafoglio verde" (inizialmente 2% , viene incrementato di 0,35 punti ad ogni anno a partire dal 2004 fino al 2006), della prova del rispetto dell'obbligo stesso.
      I Certificati Verdi sono oggetto o di libero mercato tra i detentori e i produttori / importatori obbligati oppure scambiati nell'ambito del Gestore del Mercato.
      Il decreto prevede inoltre che venga assicurato, all'energia prodotta da fonti rinnovabili, un dispacciamento prioritario.
    • Punto di consegna

      Punto di confine tra la RTN e l'impianto dell'Utente, dove l'energia immessa o prelevata dalla RTN viene contabilizzata.
    • Quota Fissa Mensile

      La quota fissa mensile della tariffa di distribuzione è attribuita in quote mensili in base alla sommatoria consumi dell'anno termico precedente a quello in corso.
      Per anno termico si intende il periodo intercorrente tra il 1 Luglio dell'anno precedente e il 30 Giugno dell'anno successivo.
    • Quota Variabile

      La quota variabile tariffa di distribuzione è articolata in sette scaglioni di consumo ai quali è collegato un prezzo decrescente al crescere del consumo. Ossia il gas costa meno al metro cubo man mano che se ne consuma di più. Il prezzo inoltre può variare ogni 3 mesi in relazione all'andamento dei prezzi petroliferi.
      L'AEEG ha proposto venti scaglioni, l'azienda distributrice ne ha scelti sette (la tabella e la formula che determina gli scaglioni è riportata integralmente nella lettera di accompagnamento alla Sua fattura).
      La tariffa di distribuzione ha una sola decorrenza legata all'anno termico. Pertanto i codici tariffa attuali T1 - T2 - T3 non saranno più determinanti ai fini della fatturazione, ma continueranno ad essere utilizzati solamente per l'assoggettamento delle imposte.
  • S-Z

    • Radiatori murali o termoconvettori

      Apparecchi per il riscaldamento di potenzialità ridotta simili alle stufe. Di queste sono la moderna evoluzione. A camera stagna, prelevano l'aria per la combustione dall'esterno e non nell'ambiente da riscaldare. Non hanno bisogno di canna fumaria, potendo scaricare a parete, e possono essere installati in ogni stanza che abbia almeno una parete che dia verso l'esterno, permettendo la regolazione separata della temperatura nei vari ambienti.
    • Rete di Trasmissione Nazionale - RTN

      Il complesso delle stazioni di trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione ad altissima ed alta tensione sul territorio nazionale gestite unitariamente.
    • Riserva (di potenza)

      Quota di potenza del parco di generazione che deve soddisfare lo squilibrio tra produzione e carico dovuto a variazioni aleatorie del fabbisogno, errori di previsione del fabbisogno, indisponibilità imprevista di generazione (adesempio per avarie) e variazioni impreviste nei programmi di scambio con l'estero. Generalmente si può classificare, sulla base dello stato in esercizio dei gruppi che possono metterla a disposizione, in due categorie: riserva rotante e riserva fredda.
    • Scaldacqua

      È il classico modello da 5 litri al minuto, di potenza limitata solitamente a 11kW, che fornisce l'acqua necessaria per stoviglie e pulizie. Solitamente è posizionato sul lavello ed è già predisposto per il collegamento diretto ai rubinetti. Non ha bisogno di canna fumaria, ma occorre realizzare due aperture di ventilazione. Non si può installare in bagno.
    • Scaldabagno ad accumulo

      Apparecchio a gas metano per la produzione di acqua calda simile allo scaldabagno elettrico, dal quale si differenzia per una maggiore economicità di esercizio, anche se i costi iniziali sono maggiori. Ha un serbatoio cilindrico in cui l'acqua viene accumulata e riscaldata da un bruciatore a metano. Dato l'ingombro e la minore flessibilità rispetto allo scaldabagno istantaneo, è meno utilizzato per uso domestico. Può essere però indicato in caso di un utilizzo elevato e concentrato in particolari momenti: famiglie numerose, impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria, alberghi, comunità, impianti sportivi.
    • Scaldabagno istantaneo

      È più grande del semplice scaldacqua perché fornisce istantaneamente acqua calda per tutti gli usi familiari. I modelli in commercio vanno dai 10 ai 18 litri al minuto. Può essere a "camera aperta" o "a camera stagna", ha bisogno di collegamento alla canna fumaria. Oltre agli scaldabagno istantanei esistono anche gli scaldabagno ad accumulo.
    • Scaldabagno istantaneo a metano

      Apparecchio a gas metano che fornisce acqua calda in tempo reale e nella quantità desiderata. Rispetto allo scaldabagno elettrico ad accumulo ha il vantaggio di eliminare gli sprechi, perché non ha bisogno di preriscaldare una gran quantità d'acqua e di tenerla poi a temperatura costante. Consuma gas solo al momento del prelievo di acqua.
    • Servizi ausiliari

      Servizi necessari per la gestione di una rete di trasmissione o di distribuzione quali i servizi di regolazione di frequenza, riserva, potenza reattiva, regolazione della tensione e riavviamento della rete.
    • Servizio di cogenerazione calore e energia

      Energia elettrica e calore prodotte con lo stesso impianto. Con la cogenerazione si può produrre, con il medesimo impianto, acqua calda per usi sanitari e per riscaldamento, acqua fredda per condizionamento estivo, oltre ad energia elettrica.
      La cogenerazione, pur basandosi su combustibili tradizionali, viene considerata assimilabile alle fonti rinnovabili e, come tale, gode di tutti gli incentivi di legge previsti per tali forme di energia.
      Un impianto convenzionale di produzione di energia elettrica ha una efficienza di circa il 35%, mentre il restante 65% viene disperso sotto forma di calore. Con un impianto di cogenerazione il calore prodotto dalla combustione non viene disperso, ma recuperato per altri usi. In questo modo, la cogenerazione raggiunge una efficienza superiore al 90% e questo permette di diminuire i costi risparmiando energia primaria, salvaguardare l'ambiente e diminuire le emissioni di CO2.
    • Sistema elettrico nazionale

      Il complesso degli impianti di produzione, delle reti di trasmissione e di distribuzione, nonché dei servizi ausiliari e dei dispositivi di interconnessione e dispacciamento ubicati sul territorio nazionale.
    • Stufa

      Apparecchio per riscaldamento, semplice e di facile installazione. Adatta a case piccole, oppure a seconde case abitate saltuariamente. La produzione del calore avviene per scambio diretto, quindi scalda direttamente l'aria del locale in cui si trova.
    • Terna

      E' Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A., la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione su tutto il territorio italiano.
    • Terminale di tiraggio o terminale di scarico

      Sistema previsto dalla normativa UNI-CIG n° 7129 per lo scarico dei fumi, quando non c'è la possibilità di scaricare in canna fumaria; i fumi attraversano il muro perimetrale scaricando i prodotti della combustione direttamente all'esterno tramite un dispositivo che può avere differenti fogge, detto appunto terminale di tiraggio. a combustione del gas nell'ambiente in cui è installata, perciò occorre assicurare un adeguato ricambio dell'aria.
    • Trasmissione

      L'attività di trasporto e trasformazione dell'energia elettrica sulla rete interconnessa ad altissima ed alta tensione.
    • Valvola termostatica

      Apparecchio da applicare ad ogni singolo radiatore di riscaldamento, per differenziare la temperatura stanza per stanza. La valvola termostatica permette di evitare sprechi riscaldando di più dove serve e meno dove sono già presenti altre fonti di calore, come in cucina o in locali molto soleggiati.
    • Voltura o subentro

      Subentro nel contratto ad un precedente intestatario.
      Sono possibili due tipi di voltura:
      1 - il passaggio da un cliente ad un altro, del contratto legato ad un misuratore;
      2 - la modifica di utilizzo o rettifica di intestazione, mantenendo lo stesso intestatario del contratto.
      Nel primo tipo, le due figure coinvolte sono: il cliente uscente, che cessa l'utilizzo del gas, e il cliente subentrante, cioè la persona che utilizzerà il gas per il misuratore in questione.
    • Volt

      Unità di misura della tensione elettrica.
    • Watt

      Unità di misura della potenza elettrica.
    • Zona

      Porzione di rete rilevante per la quale esistono, ai fini della sicurezza del sistema elettrico, limiti fisici di scambio dell'energia con altre zone confinanti nelle situazioni di funzionamento ritenute più frequenti e per la quale l'esecuzione dei programmi di immissione e prelievo non provoca, in generale, delle congestioni al proprio interno in condizione di rete integra.

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