• OPERAZIONI CONTRATTUALI GAS

    • Come posso richiedere una voltura del contratto gas?

      • E’ necessario richiedere la voltura del contratto rivolgendosi:

       

       

       

      • se sei già cliente e desideri richiedere un subentro ad un altro cliente, puoi utilizzare la sezione Servizi on line.

       

      I dati necessari per ottenere la voltura del contratto sono i seguenti:

       

      • nominativo, codice fiscale e recapito telefonico del nuovo intestatario;

       

      • lettura del misuratore;

       

      • dati identificativi del cliente cessante (è importante il numero cliente) e l’indirizzo dove inviare la fattura di cessazione.

       

      Per questa tipologia di contratto, dove non è previsto l’intervento tecnico della Società di Distribuzione, non vengono addebitate spese.
      Sulla prima fattura viene addebitato, come previsto dalla Delibera n. 229/01 - Art. 11 e 12 - dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, il deposito cauzionale.  A fronte della cessazione  del contratto di vendita lo stesso viene restituito maggiorato degli interessi.

    • Come avviene la lettura del contatore?

      La rilevazione dei consumi avviene secondo diverse modalità: lettura diretta del contatore; autolettura da parte del Cliente e trasmissione della stessa a eni S.p.A. tramite numero verde dedicato o sito internet. La lettura diretta del gruppo di misura avviene:

      • almeno una volta l'anno, per i clienti con consumi fino a 500 mc/anno;
      • almeno una volta ogni sei mesi per i clienti con consumi superiori a 500 mc/anno e fino a 5000 mc/anno;
      • almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5000 mc/anno ad esclusione.

      La comunicazione dell’autolettura può avvenire o tramite Numero Verde 800.999.800, attivo tutti i giorni dalle h. 6,00 alle h. 24,00, oppure tramite il portale utilizzando la sezione Servizi on line, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per tutti i clienti registrati.

      ATTENZIONE Comunicando la lettura nel periodo consigliato sulla fattura, verranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura trasmessa.

       

    • Come posso diventare cliente eni?

      Se abiti in uno dei comuni serviti da eni gas & power puoi rivolgerti:

    • Come posso presentare un reclamo?

      È possibile sporgere un reclamo scrivendo a:

      eni S.p.A. divisione gas & power
      Corrispondenza Clienti 
      Casella Postale 71
      60068 Peschiera Borromeo (MI)

      od inviando il modulo reclamo via fax al seguente numero verde 800.91.99.62

    • Quali normative regolamentano gli impianti gas domestici?

      Per quanto riguarda gli impianti gas domestici l'obbligo dell'applicazione delle norme di buona tecnica per la sicurezza è stato sancito fin dal 1971 per effetto della Legge 6/12/1971 n. 1083 la quale indica tra l'altro che gli impianti realizzati secondo le norme emanate dall'Ente nazionale di unificazione (UNI), in tabelle con la denominazione UNI-CIG, si considerano effettuati secondo le regole della buona tecnica per la sicurezza. La principale norma che disciplina gli impianti gas domestici è la UNI-CIG 7129.
      La legge n. 266/97 prescriveva che gli impianti preesistenti alla entrata in vigore della legge 46/90 (13 marzo 1990) dovessero essere messi a norma entro il 31/12/98. Il termine slittava al 31/12/99 per gli edifici adibiti a edilizia scolastica pubblici e privati.

  • CONTRATTO E SUE MODALITA'

    • Come posso diventare cliente eni?

      Se abiti in uno dei comuni serviti da eni puoi rivolgerti al Servizio Clienti di riferimento ad un negozio della rete in franchising energy store eni .

    • Cosa mi serve per diventare cliente eni?

      Quello che ti serve per diventare cliente eni è:

       

      • L'allacciamento alla rete

       

      • Il gruppo di misura

       

      • Il contratto

      Verifica la presenza presso la tua abitazione dell'esistenza del punto gas costruito; quindi contatta uno dei recapiti di eni e stipula la domanda di attivazione del servizio gas che consentirà l'installazione e l'attivazione del gruppo di misura (misuratore).
      Nel caso il punto gas non esistesse, contatta uno dei recapiti di eni, e richiedi un sopralluogo per verificare la possibilità di installare il gruppo di misura (misuratore) e procedere alla domanda per l'attivazione del servizio gas

    • Cosa devo fare se ho già una fornitura attiva e desidero passare ad eni?

      Se utilizzi già il gas per il riscaldamento della tua abitazione, per l’acqua calda o per la cottura dei cibi, puoi aderire all'offerta gas di eni.
      Con l'offerta "ENERGIA QUOTAFISSA SPECI@L WEB" blocchi per un anno il prezzo della componente energia del gas mettendoti al riparo dalle fluttuazioni del mercato dell'energia. Scegli subito la nostra offerta "ENERGIA QUOTAFISSA SPECI@L WEB" e compila il form online (Hai una fornitura già attiva e desideri passare ad eni?). E' inoltre disponibile l'offerta TARIFFA REGOLATA in base alle condizioni di riferimento stabilite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.

      Per dare la tua adesione anche a questa tipologia di offerta puoi:

      • contattare il Servizio Clienti al numero verde 800 900 700;




    • Cosa devo fare per stipulare un contratto di fornitura del metano eni?

      E' necessario inoltrare una domanda di attivazione del servizio gas.

       

      Se l'immobile è già allacciato alla rete la domanda di attivazione del servizio deve contenere la specificazione del tipo di fornitura richiesto tra quelli previsti e deve essere corredata dalla documentazione relativa.

       

       

    • Come posso richiedere una voltura del contratto gas?

      E’ necessario richiedere la voltura del contratto rivolgendosi:

       



      I dati necessari per ottenere la voltura del contratto sono i seguenti:

      • nominativo, codice fiscale e recapito telefonico del nuovo intestatario;

       

      • lettura del misuratore;

       

      • dati identificativi del Cliente cessante (è importante il numero Cliente) e l’indirizzo dove inviare la fattura di cessazione.

       

      Per questa tipologia di contratto, dove non è previsto l’intervento tecnico della Società di Distribuzione, non vengono addebitate spese.


      Sulla prima fattura viene addebitato, come previsto dalla Delibera n. 229/01 - Art. 11 e 12 - dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, il deposito cauzionale.  A fronte della cessazione  del contratto di vendita lo stesso viene restituito maggiorato degli interessi.

    • Come posso richiedere la cessazione del contratto gas?

      Per richiedere la cessazione della fornitura di gas, si può:

       

       

       

      I dati necessari da comunicare per ottenere la cessazione sono i seguenti:

       

      • matricola e la lettura del gruppo di misura (misuratore);

       

      • l’indirizzo di recapito della fattura di conguaglio finale.

       

      Il nostro personale provvederà a fissare un appuntamento per la chiusura del contatore.

    • Cosa devo fare se voglio cambiare il tipo di utilizzo del gas?

      Se desideri cambiare il tipo di utilizzo del gas dovrai modificare il contratto di fornitura, e dunque effettuare una voltura.

       

       

    • Cosa occorre fare per richiedere lo spostamento del misuratore gas?

      Per richiedere lo spostamento del contatore gas ed ottenere l’appuntamento di sopralluogo da parte di un tecnico della Società di Distribuzione al fine di verificare la fattibilità del lavoro, puoi:

       

       

    • Che cosa prevede il Decreto Letta sulla liberalizzazione del mercato del gas?

      Il Decreto Letta  prevede la liberalizzazione del mercato di vendita del gas e quindi secondo quanto in essa stabilito è possibile che altre società tentino di acquisire Clienti da noi forniti.
      Il più delle volte le condizioni proposte, che all’apparenza possono sembrare vantaggiose,  hanno valenza temporanea. E’ importante ricordare che il prezzo della materia prima è stabilito dalle competenti Autorità alle quali tutte le società di vendita devono attenersi per cui, gli eventuali sconti (spesso temporali) applicati, incidono in misura irrisoria.

    • Dove posso trovare il PDR (punto di riconsegna)?

      Lo si trova in bolletta. E' un codice composto da 14 caratteri: i primi 4 identificano l'impresa di distribuzione, i restanti 10 rappresentano un codice univoco stabilito dalla stessa impresa di distribuzione e riferito al PDR. Esso serve ad individuare il punto dove il distributore riconsegna il gas per la fornitura al cliente finale.

       

    • Che cosa significa “voltura senza BT”?

      Per voltura senza BT (Bollettino Tecnico) si intende la voltura di un contratto fra il Cliente cessante e quello subentrante, per la quale non è previsto l’intervento tecnico della Società di Distribuzione.

       

    • Come si ottiene il preventivo a seguito di un sopralluogo tecnico?

      A seguito sopralluogo tecnico per la realizzazione di un nuovo impianto, viene inviata direttamente al Cliente l’offerta relativa al preventivo richiesto sulla quale sono riportate le indicazioni necessarie al prosieguo della pratica.
      In  ogni caso è necessario:

    • Come posso avere informazioni sulla gestione di impianti di riscaldamento?

      E’ sufficiente consultare la sezione Servizio Gestione Energia.

  • NUOVE DISPOSIZIONI PER I NUOVI IMPIANTI - DELIBERA A.E.E.G. N.RO 40/04 E SS MM

    • La Delibera 40/04, con le modifiche delle Delibere 192/05 ed 87/06

      La Delibera n.ro 40/04, con le modifiche ed integrazioni delle Delibera 192/05 ed 87/06, prevede azioni e obblighi finalizzati a garantire la sicurezza degli impianti gas utilizzati dal Cliente finale. Non sono coinvolti gli impianti destinati a servire esclusivamente cicli produttivi industriali o artigianali.

       

      L'A.E.E.G. ha istituito un'apposita sezione del sito www.autorita.energia.it dedicata al nuovo regolamento. Clicca qui per saperne di più.

    • Quali sono le nuove disposizioni per l'attivazione della fornitura?

      Sono disponibili sul portale le nuove disposizioni per l'attivazione della fornitura nel caso di nuovi impianti gas allacciati alla rete di distribuzione. Clicca qui e consulta la sezione "Accertamenti della sicurezza post contatore" per saperne di più.

    • Come occorre comportarsi con i misuratori gas installati prima del 1990?

      Non è necessario richiedere la  creazione di un nuovo impianto, ma, se a seguito dell’installazione non è mai stato attivato un contratto, in base a quanto previsto dalla Delibera n. 40/04 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e successive modifiche ed integrazioni, per l’attivazione il Cliente deve presentare alla Società di Distribuzione una specifica documentazione tecnica del suo impianto (v. sezione "Accertamenti della sicurezza post contatore").
      Se il contatore risultava in precedenza attivato ad un Cliente e poi successivamente cessato, trattandosi di semplice attivazione per subentro, la stessa attualmente non è gravata dagli oneri previsti dalla delibera di cui sopra.

    • Come bisogna compilare i moduli A e B?

      Tutte le ulteriori informazioni riguardanti le istruzioni sulla compilazione dei moduli A B C D, degli allegati tecnici obbligatori previsti dalla Delibera n. 40/04 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e successive modifiche ed integrazioni, sono visualizzabili consultando direttamente il sito della propria società di distribuzione del gas.

  • FATTURE E PAGAMENTI

    • Quali sono le voci che determinano l'importo della fattura?

      Le voci che compongono l'importo della fattura sono:

       

      • il consumo, effettivo o presunto, a seconda che derivi da una rilevazione (lettura) o da una stima

         

      • le nuove tariffe di fornitura che sono articolare in una tariffa di distribuzione e una tariffa di vendita

         

      Per maggiori informazioni, consulta il sito dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas - delibera 237/00.

    • Come pagare la fattura?

      La fattura che eni invia ai propri Clienti, corredata di bollettino di conto corrente postale, può essere pagata:

       

      • tramite Lottomatica e SISAL

       

      • tramite pagamento con carta di credito

       

      • sul sito internet delle Poste Italiane

         

      • tramite servizio di Internet Banking

         

      • presso gli uffici postali

         

      • presso gli sportelli bancari

         

      • con domiciliazione dell'utenza

         


    • Cosa devo fare se smarrisco la fattura?

      Se sei già registrato trovi tutte le informazioni relative alle tue fatture nella sezione "Area Riservata" di questo sito. Se non ti sei ancora registrato puoi rivolgerti:

       

      comunicando le seguenti informazioni:
      - numero utente (riscontrabile sulle fatture precedenti).
      - numero della fattura smarrita e/o l'importo della stessa oppure, in assenza di tali elementi, con il numero e l'importo dell'ultima fattura ricevuta.

    • Quanto tempo ho per pagare la fattura?

      Il termine di scadenza per il pagamento è riportato in fattura e comunque non può essere inferiore ai 20 giorni dalla data di emissione (non di consegna) della stessa.

    • Con quale frequenza viene inviata la fattura?

      Come stabilito dalla delibera 229/01 la periodicità di fatturazione viene stabilita dagli esercenti tenendo conto dei consumi del Cliente:

       

      • per i Clienti con consumi fino a 500 metri cubi l'anno la periodicità è quadrimestrale,

         

      • per i Clienti con consumi compresi tra 500 e 5000 metri cubi la periodicità è bimestrale,

         

      • per i Clienti con consumi superiori a 5000 metri cubi la periodicità è mensile (nei mesi in cui i consumi sono inferiori al 90% dei consumi medi mensili non viene inviata fattura).

    • Cosa succede in caso di mancato pagamento di una fattura?

      Viene inviato un primo sollecito a mezzo posta ordinaria, cui fa seguito un secondo sollecito ed una diffida legale a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (come previsto da Delibera AEEG n. 229/01 art. 8.3 e succ. mod.). Trascorso il termine di tempo utile al pagamento in essa stabilito, il servizio è sospeso. Tale sospensione consiste nella cessazione e/o rimozione del misuratore; nei casi in cui questo non sia tecnicamente possibile, si procede all'interruzione dell'impianto esterno di fornitura gas.
      Per i Clienti che, dopo uno stato di morosità, si siano messi in regola con i pagamenti, è attivo il numero verde 800 900 700. Il servizio permette di velocizzare le pratiche di verifica della situazione pagamenti del Cliente.

    • Come posso fare per correggere l'indirizzo di recapito delle fatture gas?

      Contatta il numero verde 800 900 700 oppure rivolgiti al negozio della rete eni energy store più vicino.

    • Come posso modificare i miei dati anagrafici se risultano errati in fattura?

      Contatta il numero verde 800 900 700 oppure rivolgiti al negozio della rete eni energy store più vicino a te.

    • Come posso richiedere la domiciliazione bancaria/postale delle mie fatture?

      Hai la possibilità di pagare la bolletta domiciliando il pagamento su conto corrente bancario o postale; un modo rapido e senza inconvenienti. L'importo della fattura sarà addebitato direttamente sul conto corrente il giorno esatto della scadenza.
      Scegliendo la domiciliazione, secondo quanto stabilito dalla delibera 229/01 agli art. 13 e 14, la nostra società provvederà alla restituzione del deposito cauzionale precedentemente addebitato.
      Le modalità per ottenere la domiciliazione sono le seguenti:

       

       

       

       

       

      A. è possibile scaricare l'apposito modulo di adesione (clicca qui per scaricarlo), una volta compilato, per consentire alla nostra società di procedere all'acquisizione della richiesta, dovrà essere inoltrato al seguente indirizzo:

       

       

       

      Eni S.p.A.
      Divisione Gas & Power
      Centro Documentale
      Centro Direzionale di Napoli - Isola C5
      80143 NAPOLI

       

       

       

       

       

      B. è possibile attivare il servizio presentandosi allo sportello bancario o postale muniti della fattura gas, sulla quale vengono riportati i dati necessari (codice azienda, codice individuale e codice domiciliazione) per la relativa attivazione.

       

       

       

      Inoltre, qualora si renda necessaria una modifica della propria domiciliazione, ci si deve rivolgere direttamente alla filiale del proprio Istituto di Credito o Ufficio Postale che provvederà tramite i sistemi informatici a trasferire alla nostra società la variazione.

    • Come posso comprendere in fattura le eventuali rate che mi vengono addebitate /accreditate?

      Le rate in fattura vengono riportate alla voce "Altri addebiti e/o accrediti". Ad ogni importo corrisponde la relativa descrizione. Per ogni chiarimento contatta in numero verde 800 900 700 oppure rivolgiti al negozio della rete eni energy store più vicino a te.

    • Vorrei sapere se è possibile richiedere la rateizzazione delle fatture

      E' possibile richieder la rateizzazione delle fatture nel rispetto delle disposizioni emanate dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (A.E.E.G.) con Delibera 229/01 Titolo IV - art. 10. Se la richiesta rientra nelle casistiche stabilite dall' A.E.E.G., contatta il numero verde 800 900 700 oppure rivolgiti al negozio della rete eni energy store più vicino a te per ricevere tutte le indicazioni necessarie all'ottenimento della rateizzazione.

       

      Per saperne di più, consulta l'area Rateizzaizoni

       

      Condizioni stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas:      
      Delibera 229/01 - Titolo IV  -  Articolo 10

       

      Rateizzazione del pagamento dei corrispettivi per la vendita di gas

       

      10.1 Il Cliente è tenuto al pagamento dell'intero corrispettivo indicato in bolletta. In deroga a tale previsione, il Cliente, nei casi e con le modalità di cui al successivo comma 10.2, può pagare i corrispettivi dovuti per la fornitura di gas attraverso rate successive.
      10.2 Il Cliente, qualora rientri nelle categorie di cui al successivo comma 10.3, è informato nella bolletta relativa al pagamento rateizzabile della possibilità di ottenere una rateizzazione dei corrispettivi dovuti e delle relative modalità.
      10.3 L'esercente è tenuto ad offrire la rateizzazione:
      a. per i Clienti con consumi fino a 5000 mc/anno, qualora la bolletta di conguaglio sia superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette stimate o in acconto ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio, salvo il caso in cui la differenza fra l'addebito fatturato nella bolletta di conguaglio e gli addebiti fatturati nelle bollette stimate o in acconto sia attribuibile esclusivamente alla variazione stagionale dei consumi;
      b. per tutti i Clienti ai quali, a seguito di malfunzionamento del gruppo di misura per causa non imputabile al Cliente, venga richiesto il pagamento di corrispettivi per consumi non registrati dal gruppo di misura;
      c. per i Clienti con un gruppo di misura accessibile a cui, a causa di una o più mancate letture, sia richiesto il pagamento di un conguaglio.
      10.4 La rateizzazione non è offerta per corrispettivi inferiori a 50,00 euro.
      10.5 Il Cliente che intende avvalersi della rateizzazione ne dà comunicazione all'esercente entro il termine fissato per il pagamento della bolletta, a pena di decadenza.
      10.6 Salvo diverso accordo tra le parti, il corrispettivo dovuto è suddiviso in un numero di rate di ammontare costante pari almeno al numero di bollette di acconto o stimate ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio e comunque non inferiore a due.
      10.7 Le somme relative ai pagamenti rateali sono maggiorate degli interessi pari al tasso ufficiale di riferimento

    • E’prevista qualche agevolazione, ad esempio riduzione del canone, per i soggetti nelle condizioni previste dalla Legge n. 104 del 1992?

      La nostra metodologia tariffaria non prevede agevolazioni. E’ compito del Comune,  nel quale risiede il Cliente,  richiedere all’esercente dell’attività di distribuzione l’applicazione di una quota aggiuntiva alle tariffe, per poi effettuare la ripartizione delle stesse agli aventi diritto.

    • Cosa devo fare quando non viene recapitata una fattura entro la data prevista segnalata nella precedente bolletta?

      Si consiglia di attendere ancora qualche giorno/settimana in considerazione al fatto che la mancata emissione della fattura nei tempi indicati potrebbe aver subito delle modifiche dovute ad un possibile slittamento nella gestione del calendario di fatturazione. Nel caso la situazione dovesse perdurare, è possibile contattare i seguenti recapiti:


      • Contact Center di riferimento;


      • negozio della rete eni energy store

    • Perché l’IVA addebitata sulle fatture è pari al 20%?

      Con la Risoluzione n. 97/E del 29/04/2003 l’Agenzia delle Entrate ribadisce quanto segue:
      “.........si ritiene di confermare che il gas metano utilizzato per usi domestici promiscui è soggetto all’aliquota IVA ordinaria in coerenza con quanto già affermato nella circolare n. 226/E del 03/12/1999, nella risoluzione n. 34/E del 15/05/1998 e nella risoluzione n. 155/E del 18/10/1999.
      Occorre considerare, infatti, che nel caso di usi promiscui non è possibile determinare in modo certo ed oggettivo la quota di gas metano impiegata per la cottura cibi e la produzione di acqua calda, data la mancanza di impianti separati e conseguentemente di distinti contatori.
      La disciplina vigente non consente, per questa ipotesi, l’applicazione dell’aliquota ridotta su una quota determinata sulla base di stime o presunzioni riguardo al tipo di utilizzo del gas metano, ovvero sulla base del periodo temporale di utilizzo degli impianti di riscaldamento.......”.
      Pertanto la nostra azienda non fa altro che applicare le leggi vigenti.

    • E’ possibile avere informazioni più dettagliate sulle diverse fasce tariffarie?

      Consultando la Delibera n. 237/00 e successive modifiche ed integrazioni, pubblicata sul sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che ha stabilito la nuova metodologia tariffaria.

    • E’ possibile conoscere il costo del gas nei diversi comuni?

      Sul portale è possibile visualizzare le schede tariffe per ogni Comune gestito da eni.

    • Che cos’è il codice di domiciliazione?

      E’ il codice, riportato sulla fattura, da utilizzare per richiedere alla filiale del proprio Istituto di credito o Ufficio Postale la domiciliazione per l’addebito diretto sul C/C delle bollette.

    • Come posso segnalare il pagamento di una fattura scaduta?

      Nel caso di fattura scaduta, ma non ancora sollecita non è necessario inviare la segnalazione.
      Viceversa, nel caso di fattura scaduta per la quale sia  pervenuto il sollecito di pagamento,  bisogna attenersi a quanto indicato nella comunicazione di sollecito.
      E’ possibile comunque contattare i canali di contatto per ulteriori informazioni.

    • Come faccio se desidero pagare online  la mia bolletta con carta di credito?

       

      Se desidera pagare con carta di credito la sua bolletta, direttamente online, può accedere alla sua area riservata e cliccare alla voce FATTURE.  Una volta selezionata la fattura che si desidera pagare, è sufficiente cliccare alla voce PAGA ON LINE e procedere al pagamento, inserendo i dati della propria carta di credito.


       

       

      Inoltre, per favorire la conoscenza dei servizi di pagamento on line offerti da eni, in via promozionale fino al 12 ottobre 2009, non è prevista alcuna commissione a carico del Cliente; successivamente per ciascun pagamento con carta di credito sarà addebitata una commissione d’incasso di importo non superiore a 2 euro + IVA. Tali condizioni potranno variare in funzione dei costi sostenuti dal Fornitore per l’erogazione di tale servizio e la variazione sarà applicata a partire dall’inizio del 3° (terzo) mese successivo a quello in cui eni le avrà comunicate al Cliente stesso in forma scritta, intendendosi per tale anche l’avviso inserito in fattura.

       

      In ogni caso, in qualunque momento il cliente potrà recedere senza oneri dal contratto di fornitura, con preavviso di un mese solare decorrente a partire dal primo giorno del primo mese successivo a quello di ricezione da parte di eni della comunicazione di recesso.

       

    • Quali categorie possono usufruire del trattamento fiscale agevolato?

      Possono usufruire del trattamento fiscale agevolato, tutti quei Clienti, anche Gestori Calore, che utilizzano il metano

       

      • per attività artigianali, in locali posti all'interno dei laboratori in cui viene svolta l'attività produttiva;

         

      • per produzione di energia elettrica;
        per cogenerazione;

         

      • per attività industriali, artigianali e agricole, in locali posti all'interno degli stabilimenti, dei laboratori e delle aziende in cui viene svolta l'attività produttiva.

         

      Si considerano compresi negli usi industriali gli impieghi del gas metano:

       

      • nel settore alberghiero;

         

      • negli esercizi di ristorazione;

         

      • negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro;

         

      • nelle attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all'assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti, nonché case di cura organizzate sotto forma di imprese industriali.

    • E' possibile pagare on line anche su www.poste.it ?

      Le fatture che inviamo ai nostri Clienti possono essere pagate anche on line sul sito www.poste.it. In questo caso il servizio è a pagamento e occorre essere Clienti di carte di credito Mastercard o Visa, oppure correntisti Banco Posta. Inoltre ricordiamo che per usufruire del servizio è necessario registrarsi al sito delle Poste italiane.

    • E’ possibile avere un rimborso in caso di mancato rispetto di un appuntamento per controlli/installazioni misuratori?

      In caso di mancato rispetto dei livelli di qualità previsti dalla Delibera n. 168/04 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e successive modifiche ed integrazioni, viene corrisposto al Cliente un indennizzo automatico dalla Società di Vendita attraverso assegno di traenza entro 90 giorni solari dalla data di ricevimento dell’indennizzo da parte dell’Impresa di Distribuzione (v. Tutela dei Clienti).

    • Come posso effettuare la domiciliazione della fattura?

      Le modalità per ottenere il modulo sono le seguenti:

       

    • E’ possibile comunicare un errore rilevato sugli importi indicati in fattura?

      Nel caso in cui il Cliente riscontri una errata fatturazione riferita alla lettura effettiva del contatore, può richiedere la rettifica della fattura:

       

    • Quale costo è previsto per la voltura del contratto gas?

      Nel caso di voltura dove non è previsto l’intervento tecnico della Società di Distribuzione per la rilevazione dei consumi, non vengono addebitate spese. Viceversa, se è necessario l’intervento tecnico, sulla prima fattura vengono richieste le spese previste dalla Società di Distribuzione.

       

      In entrambi i casi sopra descritti, nella prima fattura viene addebitato, come previsto dalla Delibera n. 229/01 - Art. 11 e 12 - dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, il deposito cauzionale; a fronte dell’eventuale cessazione  del contratto di vendita lo stesso verrà poi restituito, maggiorato degli interessi.

    • Quale costo è previsto per il ritardo nel pagamento di una fattura?

      In caso di pagamento oltre il termine di scadenza sarà applicato un interesse di mora pari al T.U.R. + 3,5 punti percentuali, fatto salvo quanto previsto all'articolo 8.2. della delibera AEEG 229/01 e successive modifiche ed integrazioni, a norma del quale il Cliente buon pagatore – Cliente che ha pagato nei termini di scadenza le bollette relative all’ultimo biennio - è soggetto al solo interesse legale per i primi 10 giorni di ritardo.

  • LETTURA GAS

    • Cosa devo fare per verificare la funzionalità del contatore?

      Puoi richiedere una verifica della funzionalità del contatore installato (metrica e della lettura) chiamando il Servizio Clienti di riferimento. La verifica viene effettuata nei tempi e nei modi definiti dai Livelli di Qualità del Servizio di competenza delle Società di Distribuzione. Qualora non concordi con gli esiti del controllo, puoi fare richiesta di un'ulteriore verifica alla presenza dell'Ufficiale Metrico Provinciale.

       

      Nel caso constatassi una fuga o la mancata erogazione del gas dal contatore rivolgiti al "Servizio Guasti e Dispersioni" di zona. Il numero del "Servizio Guasti e Dispersioni" è reperibile presso la sezione "Contatti" di questo sito.

    • Quando eni gas & power legge i miei consumi?

      Come stabilito dalla Delibera 229/01 dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas la frequenza di lettura dei misuratori è determinata dal consumo del Cliente. Gli esercenti sono tenuti ad inviare presso il Cliente un operatore con l'incarico di eseguire la lettura del gruppo di misura:

       

      • almeno una volta l'anno, per i Clienti con consumi fino a 500 metri cubi anno;

         

      • almeno una volta ogni sei mesi per i Clienti con consumi superiori a 500 metri cubi anno e fino a 5000 metri cubi anno;

         

      • almeno una volta al mese per i Clienti con consumi superiori a 5000 metri cubi anno (ad esclusione dei mesi in cui i consumi storici sono inferiori del 90% ai consumi medi mensili)

    • Come posso leggere da solo il contatore?

      Occorre considerare solo le cifre in campo nero leggendole da sinistra verso destra, non tenendo conto delle cifre in campo rosso (decimali).

    • Come avviene la lettura del contatore?

      La rilevazione dei consumi avviene secondo diverse modalità: lettura diretta del contatore; autolettura da parte del Cliente e trasmissione della stessa a eni S.p.A. tramite numero verde dedicato o sito internet.

       

      La lettura diretta del gruppo di misura avviene:

       

      • almeno una volta l'anno, per i Clienti con consumi fino a 500 mc/anno;

         

      • almeno una volta ogni sei mesi per i Clienti con consumi superiori a 500 mc/anno e fino a 5000 mc/anno;

         

      • almeno una volta al mese per i Clienti con consumi superiori a 5000 mc/anno ad esclusione.

         

      La comunicazione dell’autolettura può avvenire o tramite Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle h. 6,00 alle h. 24,00, oppure tramite il portale utilizzando la sezione Servizi on line, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per tutti i Clienti registrati.

       

      ATTENZIONE
      Comunicando la lettura nel periodo consigliato sulla fattura, verranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura trasmessa.

    • Se i consumi che rilevo sul contatore non corrispondono a quelli in fattura?

      Puoi richiedere una verifica della fattura. Per inoltrare la richiesta clicca qui.

    • Come posso trovare il punto di contatto eni più vicino a me?

      Puoi trovare i nostri punti di contatto nell’area "Dove siamo", selezionando SELEZIONA IL COMUNE.

       


      Se si vuole conoscere l’elenco dei Comuni serviti dalla società di distribuzione è consigliabile accedere al sito della società stessa.

  • SICUREZZA

    • Cosa regolamenta la Legge 46/90?

      La Legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la sicurezza degli impianti", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12.03.1990, sancisce una specifica regolamentazione, ai fini della sicurezza, per sette tipi di impianto relativi a edifici adibiti ad uso civile.

       

      Per i soli impianti elettrici, il campo di competenza della Legge si estende anche a quelli relativi a edifici adibiti ad attività produttive, commerciali , al terziario e ad altri usi.
      Gli impianti oggetto della Legislazione relativi al settore di nostra competenza corrispondono alle seguenti lettere (art. 1, comma 1):

       

      • c) impianti di riscaldamento e di climatizzazione

         

      • d) impianti idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici

         

      • e) gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente erogatore

         

      • g) gli impianti di protezione antincendio

    • Che cos’è il “marchio di qualità”?

      Il marchio di qualità Gli apparecchi a gas immessi sul mercato e installati devono avere il marchio "CE". Tale marchio garantisce la rispondenza dell'apparecchio ai requisiti di qualità fissati dalla Comunità Europea.

    • E’ possibile avere alcuni consigli su come risparmiare energia?

       

      Si tratta di poche regole, facili da seguire, che non costano fatica e fanno risparmiare denaro a chi le applica

      1) Risparmia il gas per il riscaldamento
      • Regola la temperatura ambiente a non più di 18-19 gradi.
      • Non coprire i termosifoni.
      • Quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse.
      • Se hai il camino, chiudi la serranda di tiraggio quando è spento.
      • Usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa le tapparelle per evitare la dispersione del calore.
      • Spegni il riscaldamento quando in casa non c'è nessuno.
      • Fai controllare la tua caldaia: è obbligatorio e tutela la tua sicurezza.

      2) Risparmia gas in cucina
      • Colloca pentole e padelle sulla piastra di dimensioni proporzionata al diametro.
      • Durante la cottura, copri pentole e padelle con il coperchio.
      • Spegnere la piastra un po' prima della fine cottura, al fine di sfruttare il calore residuo.
      • Utilizza il più possibile pentole a pressione.

      3) Risparmia energia per scaldare l'acqua
      • Preferisci la doccia al bagno e non prolungarla inutilmente.
      • Se ti è possibile, installa pannelli solari.
      • Se hai lo scaldino elettrico, accendilo solo poco prima di usare l'acqua e regola la temperatura a non più di 60° gradi.

      4) Riduci i consumi per l'illuminazione
      • Non tenere accese lampadine quando non servono.
      • Sostituisci le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo.

      5) Usa razionalmente il frigorifero
      • Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto i 3° gradi.
      • Non aprirlo inutilmente.
      • Sbrinalo regolarmente e pulisci le serpentine.
      • Non metterci dentro cibi caldi.
      • Non riempirlo troppo.

      6) Usa bene la lavatrice
      • Avvia la lavatrice solo a pieno carico.
      • Non lavare a temperatura superiore a 60° gradi.
      • Pulisci regolarmente il filtro.

      7) Usa bene la lavastoviglie
      • Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico.
      • Spegnila quando parte l'asciugatura delle stoviglie: basta aprire lo sportello.
      • Fai cicli di lavaggio a basse temperature.
      • Pulisci regolarmente il filtro.

      8) Usa bene il forno
      • Usalo alla giusta temperatura.
      • Effettua il preriscaldamento solo quando è necessario ed evita la funzione grill.
      • Non aprirlo frequentemente durante la cottura.
      • Spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo.

      9) Preferisci il forno a microonde
      • I forni a microonde consumano circa la metà dei forni elettrici tradizionali, senza bisogno di preriscaldamento e conservando intatte le proprietà nutritive dei cibi.

      10) Risparmia sui consumi di televisore, videoregistratore, lettori cd, computer
      • Quando non li usi, spegnili usando il pulsante principale dell'apparecchio e non lasciare accesa la spia rossa.

      Si tratta di poche regole, facili da seguire, che non costano fatica e fanno risparmiare denaro a chi le applica

      1) Risparmia il gas per il riscaldamento
      • Regola la temperatura ambiente a non più di 18-19 gradi.
      • Non coprire i termosifoni.
      • Quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse.
      • Se hai il camino, chiudi la serranda di tiraggio quando è spento.
      • Usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa le tapparelle per evitare la dispersione del calore.
      • Spegni il riscaldamento quando in casa non c'è nessuno.
      • Fai controllare la tua caldaia: è obbligatorio e tutela la tua sicurezza.

      2) Risparmia gas in cucina
      • Colloca pentole e padelle sulla piastra di dimensioni proporzionata al diametro.
      • Durante la cottura, copri pentole e padelle con il coperchio.
      • Spegnere la piastra un po' prima della fine cottura, al fine di sfruttare il calore residuo.
      • Utilizza il più possibile pentole a pressione.

      3) Risparmia energia per scaldare l'acqua
      • Preferisci la doccia al bagno e non prolungarla inutilmente.
      • Se ti è possibile, installa pannelli solari.
      • Se hai lo scaldino elettrico, accendilo solo poco prima di usare l'acqua e regola la temperatura a non più di 60° gradi.

      4) Riduci i consumi per l'illuminazione
      • Non tenere accese lampadine quando non servono.
      • Sostituisci le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo.

      5) Usa razionalmente il frigorifero
      • Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto i 3° gradi.
      • Non aprirlo inutilmente.
      • Sbrinalo regolarmente e pulisci le serpentine.
      • Non metterci dentro cibi caldi.
      • Non riempirlo troppo.

      6) Usa bene la lavatrice
      • Avvia la lavatrice solo a pieno carico.
      • Non lavare a temperatura superiore a 60° gradi.
      • Pulisci regolarmente il filtro.

      7) Usa bene la lavastoviglie
      • Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico.
      • Spegnila quando parte l'asciugatura delle stoviglie: basta aprire lo sportello.
      • Fai cicli di lavaggio a basse temperature.
      • Pulisci regolarmente il filtro.

      8) Usa bene il forno
      • Usalo alla giusta temperatura.
      • Effettua il preriscaldamento solo quando è necessario ed evita la funzione grill.
      • Non aprirlo frequentemente durante la cottura.
      • Spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo.

      9) Preferisci il forno a microonde
      • I forni a microonde consumano circa la metà dei forni elettrici tradizionali, senza bisogno di preriscaldamento e conservando intatte le proprietà nutritive dei cibi.

      10) Risparmia sui consumi di televisore, videoregistratore, lettori cd, computer
      • Quando non li usi, spegnili usando il pulsante principale dell'apparecchio e non lasciare accesa la spia rossa.

    • Che cos’è l’impianto a regola d’arte?

      L'impianto a regola d'arte: l'impianto a metano di utilizzo domestico  (definito "impianto interno" ) è composto:
      • dall'insieme delle tubazioni e dei loro accessori posti dopo il contatore;
      • dagli apparecchi di utilizzo (cucina, scaldabagno, caldaia o stufa);
      • dai collegamenti di tali apparecchi alle tubazioni;
      • dai condotti di aerazione degli ambienti in cui sono collocati gli apparecchi;
      • dai condotti per lo scarico dei fumi della combustione.
      La realizzazione di un impianto può essere effettuata solo da ditte specializzate alle quali sia stata rilasciata l'abilitazione, prevista dalla legge 46/90, da parte della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura o dalla Commissione Provinciale delle Imprese Artigiane.
      Per motivi di sicurezza e di responsabilità, le ditte abilitate sono tenute al rispetto delle prescrizioni delle norme UNI-CIG.
      Al fine di ottemperare a quanto sopra scritto, al termine dei lavori, l'installatore deve rilasciare, oltre alla "Dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola dell'arte" da conservare con cura, anche la documentazione riguardante gli "Accertamenti della sicurezza post contatore" della Delibera 40/04 e ss mm..
      Gli impianti di riscaldamento autonomo realizzati con caldaia a metano di potenzialità inferiore a 35 kW devono essere realizzati in conformità della norma UNI 7129; devono, inoltre, essere corredati del "libretto di impianto" nel quale sono descritti i principali componenti dell'impianto stesso. Gli impianti con apparecchi di portata termica superiore a 35 kW (centrali termiche) devono essere realizzati secondo le prescrizioni contenute nel D.M. 12/4/96 ed essere corredati di "libretto di centrale".

    • Come utilizzare al meglio i più comuni apparecchi a gas?

      Il piano di cottura

      Con l'apparecchio di cottura deve sempre essere previsto un sistema di scarico all'esterno dei prodotti della combustione, la cappa aspirante (anche detta ad espulsione) o un elettroventilatore per l'estrazione dei fumi; è comunque prevista dalla normativa una presa per l'ingresso d'aria atta a fornire l'ossigeno necessario alla combustione.La superficie libera della presa d'aria è di almeno 100 cm2, ma se il piano di cottura è sprovvisto delle valvole di sicurezza, tale superficie deve essere di almeno 200 cm2. In assenza di cappa aspirante o ventilatore d'estrazione deve essere almeno presente un'apertura aggiuntiva di almeno 100 cm2 per l'evacuazione dei fumi realizzata nella parte alta del locale. I piani cottura sono le uniche apparecchiature a gas per le quali al momento non esiste obbligo di dispositivi di sicurezza che sono invece obbligatori per i forni domestici a gas. Tra i modelli di piano cottura in commercio, sono comunque molti quelli dotati di dispositivo di sicurezza: meglio allora scegliere la tranquillità!

       

      Tubi di raccordo

      Altro componente importante della sicurezza in cucina è il tubo di raccordo dell'apparecchio con il rubinetto del gas. Ne esistono due tipi:

      • per gli apparecchi tradizionali è il classico tubo di gomma, che non deve essere più lungo di 1,5 metri, deve essere fissato con fascette stringitubo che impediscano l'accidentale sfilamento dal rubinetto e dal raccordo della cucina, deve rispondere alla norma UNI-CIG n° 7140 e riportare la data di scadenza, al raggiungimento della quale dovrà essere sostituito, anche se non presenta segni di usura.

      • per le cucine ad incasso è obbligatorio il tubo rigido o il tubo metallico flessibile, con attacchi filettati. Questo tipo di collegamento non è soggetto a scadenza anche se è bene controllarlo in occasione delle normali manutenzioni.

       

      Lo scaldacqua

      Lo scaldacqua può essere installato senza condotto di scarico dei fumi all'esterno. Questa soluzione, che sarebbe comunque preferibile evitare, comporta limitazioni sulla tipologia del locale di installazione e l'obbligo di realizzare due aperture per l'aerazione e la ventilazione del locale: una in basso per far entrare l'aria, ed una in alto, per far uscire i fumi della combustione. La superficie libera di ciascuna di tali prese d'aria è di almeno 100 cm2.

       

      Lo scaldabagno

      Lo scaldabagno deve essere necessariamente collegato a un condotto per lo scarico dei fumi e il locale più indicato per installarlo è la cucina. Se è del tipo a "camera aperta", occorre realizzare una presa d'aria con una superficie libera media calcolata in base alla potenzialità e comunque di almeno 100 cm2 per aerare il locale. È vietato installare tali apparecchi in bagni di volume inferiore a 20 metri cubi e in camera da letto. Esclusivamente i modelli a "camera stagna"  possono essere installati in ogni camera e in ogni tipo di casa, anche in un monolocale,purché venga garantita la ventilabilità; attenzione però ai locali soggetti alla normativa per la prevenzione incendi (autorimesse, garage, box auto, depositi di materiali infiammabili, ecc) all'interno dei quali non è possibile installare alcun apparecchio a gas (è sempre possibile l'installazione all'esterno).

       

      La caldaia

      Anche per le caldaie, ai fini della sicurezza, occorre distinguere tra caldaie a "camera stagna" (tipo C)   e caldaie tradizionali a "camera aperta" : le caldaie a camera di combustione stagna possono essere installate in qualsiasi locale, purché sia ventilabile, mentre le caldaie a camera di combustione aperta devono essere installate in locali in cui è stata praticata un'apertura (conforme alla potenzialità degli apparecchi installati nel locale e ad eventuali ventilatori d'estrazione) e comunque di almeno 100 cm2. Le caldaie a camera aperta non possono essere installate in camera da letto o in locali uso bagno o doccia. Nessuna caldaia può essere installata in locali soggetti alla normativa per la prevenzione incendi (autorimesse, garage, box auto, depositi di materiali infiammabili, ecc).

       

      La stufa

      Le stufe possono essere a "camera aperta"  o a "camera stagna". Entrambe assolvono il compito di riscaldare l'ambiente in cui si trovano e possono essere un'alternativa alla caldaia per riscaldamento se installate in numero adeguato. Trovano impiego soprattutto in abitazioni montane abitate saltuariamente, in cui un impianto che utilizza l'acqua come fluido termovettore potrebbe essere soggetto a problemi di congelamento.
      Alcune stufe di piccola potenza possono essere installate senza il collegamento al condotto di scarico dei prodotti della combustione: tali apparecchi non possono però essere installati in camera da letto o in locali uso bagno o doccia e necessitano di due aperture poste nella parte alta e in quella bassa del locale. Gli apparecchi stagni vengono anche detti radiatori murali e scaricano i fumi a parete direttamente all'esterno; possono essere installati in qualunque locale ventilabile a patto però che il terminale di scarico a parete soddisfi le distanze imposte dalla norma UNI 7129.

    • Quali impianti gas sono soggetti alla legge?

      Sono quelli di pertinenza e responsabilità degli utilizzatori, a valle quindi del punto di consegna (contatore) del gas da parte dell'Ente erogatore, comunemente chiamati impianti interni.

    • Come viene gestito il ricircolo dei fumi?

      Tutti gli apparecchi di tipo B1 installati dopo la pubblicazione della norma 7271, F.A.2 del dicembre 1991 devono essere dotati di un dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi in ambiente (termostato fumi) installato in prossimità di un'uscita laterale del dispositivo rompitiraggio-antivento
      L'elettroventilatore talvolta viene installato in sostituzione della tradizionale cappa a tiraggio naturale per evacuare i prodotti della combustione del piano di cottura. Se nello stesso locale sono installati anche altri apparecchi a gas a camera aperta dotati di sistemi di scarico dei fumi, la presa d'aria per l'aerazione del locale dovrà essere opportunamente maggiorata, in funzione della portata dell'elettroventilatore. L'installazione di questi sistemi deve comunque essere effettuata da un'impresa abilitata.

    • Che cos’è la manutenzione periodica?

      La manutenzione è importante, e per le caldaie è obbligatorio farla periodicamente (D.P.R. n° 412 del 1993, n° 551 del 1999 e D.L. 192/05). Anche se gli apparecchi sono molto robusti e la combustione del metano non produce residui corrosivi, gli anni si fanno sentire per tutti. Con un accurato controllo degli apparecchi, della ventilazione e del sistema di scarico dei fumi, svolto da un'impresa abilitata, verificherai in pochissimo tempo lo stato di funzionamento dell'impianto per mantenerne elevati nel tempo sia gli standard di sicurezza, sia il rendimento. Grazie ai negozi della Rete Eni Energy Store è possibile effettuare un accurato controllo della tua caldaia e del tuo impianto attraverso il servizio "Programma Impianti"
      La manutenzione periodica della caldaia deve essere effettuata da un'impresa abilitata e comprende, tra l'altro:
      • la pulizia del bruciatore  e dello scambiatore di calore;
      • la verifica della funzionalità dei sistemi di regolazione, sicurezza e controllo;
      • la verifica della corretta ventilazione del locale in cui è installata;
      • la verifica dell'efficienza dello scarico dei fumi: si consiglia di far eseguire tale controllo all'inizio della stagione termica, cioè prima di cominciare ad accendere il riscaldamento. Solo così si avrà la garanzia di uno scarico libero da eventuali nidi o altri oggetti. Il controllo degli scarichi e del tiraggio non riguarda solo la caldaia ma, naturalmente, anche tutte le apparecchiature collegate ad un canale di scarico (stufa, scaldabagno, e così via).
      Inoltre è necessario periodicamente:
      • far effettuare l'analisi dei prodotti della combustione, i cui valori minimi sono indicati dalla legge, per determinare il rendimento della caldaia. Il tecnico registrerà i risultati dei controlli e delle analisi sul "libretto d'impianto" (o, per impianti aventi potenzialità superiore a 35 kW, sul "libretto di centrale"), che dovrà essere conservato da chi occupa l'abitazione per dimostrare l'avvenuta manutenzione in caso di controllo da parte delle Amministrazioni Locali.
      Per gli scaldabagno, le cucine e le stufe di potenza inferiore a 15kW la manutenzione annuale non è obbligatoria, ma è consigliabile far effettuare controlli periodici per verificarne lo stato d'uso: si risparmia energia e si guadagna in sicurezza!

    • Com’è controllato lo scarico dei fumi?

      È di fondamentale importanza ai fini della sicurezza. Per legge, può essere realizzato in diversi modi, in funzione del tipo di apparecchio. Il condotto di scarico deve rispettare le dimensioni previste ed essere costruito con materiali che, con la opportuna manutenzione, garantiscano la piena efficienza nel tempo.
      • Le caldaie di nuova installazione devono scaricare i fumi attraverso camini o canne fumarie con sbocco oltre il colmo del tetto. Fanno eccezione le nuove installazioni con caldaie a bassa emissione di inquinanti e le sostituzioni di caldaie preesistenti.
      • Stufe e radiatori murali  possono scaricare a parete, seguendo le indicazioni previste dalla normativa.
      • Per gli scaldabagno, se la canna fumaria non esiste o non è a norma, è possibile scaricare i prodotti della combustione attraverso un muro perimetrale dell'abitazione, mediante apposito terminale di scarico. Per gli scaldabagno a flusso forzato il terminale di scarico  ha in genere un diametro inferiore.
      È importante far controllare regolarmente lo stato e l'efficienza (tiraggio) del sistema di scarico dei fumi, per essere sicuri, ad esempio, che non siano ostruiti da nidi o altri oggetti. Tutti i dettagli sullo scarico dei prodotti della combustione sono contenuti nella norma UNI-CIG n° 7129, che le imprese devono rispettare.

    • Quali obblighi impone al Cliente nel caso di affidamento lavori?

      Il committente deve affidare i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria degli impianti a installatori abilitati.

       

      Prima di affidare i lavori occorre chiedere, in visione, all'installatore il "Certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90" rilasciato dalla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane. Non è sufficiente la semplice iscrizione alla C.C.I.A.A. per svolgere la professione di installatore.

       

      L'affidamento di lavori inclusi nella Legge 46/90 ad operatori non abilitati comporta per il committente una sanzione amministrativa fino a 258,23 Euro (pari a Lire 500.000).

    • Cosa bisogna sapere per evitare piccoli incidenti domestici?

      Poche solo le cose da ricordare:
      1. Non lasciare pentole con liquidi in ebollizione incustodite su piani di cottura non valvolati: il liquido potrebbe traboccare e spegnere la fiamma senza arrestare la fuoriuscita di gas.
      2. Quando accendi un fuoco a gas, in particolare quello del forno, prima avvicina il fiammifero o l'accendigas al bruciatore, poi apri il rubinetto del gas.
      3. Se il bruciatore non si accende al primo tentativo, chiudi il rubinetto del gas e aspetta qualche minuto per lasciar disperdere il gas che si è accumulato nel forno.
      Sembrerà superfluo dirlo ma, in generale, se senti odore di gas, fa' attenzione e segui queste semplici indicazioni:
      • non azionare interruttori elettrici (luci, campanelli, telefono, ecc.);
      • non accendere fiamme;
      • spegni le fiamme accese;
      • aera subito e bene l'ambiente, creando correnti d'aria;
      • chiudi il rubinetto sul contatore del gas;
      • telefona all'azienda distributrice del gas (meglio da un telefono fuori casa); se l'azienda distributrice rileva che la dispersione non dipende dalla rete ma dal tuo impianto, chiama subito un'impresa abilitata.

    • Quali obblighi impone agli installatori?

      Gli installatori, per poter operare nel settore civile, esclusa la manutenzione ordinaria degli impianti, devono possedere l'abilitazione prevista dalla Legge 46/90.

      L'installatore ha l'obbligo di rilasciare, a fine lavori, una "dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte".

    • Cosa sono i rilevatori e segnalatori di gas?

      Il metano distribuito nelle case viene "odorizzato", in modo che si possa avvertirne subito l'eventuale presenza. Esistono comunque in commercio apparecchi detti "segnalatori" o "rivelatori" di gas per uso domestico, che "sentono" il gas presente nell'ambiente e lo segnalano con allarmi acustici o ottici, cioè con una luce oppure con una sirena o un sibilo. Alcuni di questi rivelatori possono anche bloccare il flusso del gas nell'impianto dopo il contatore, a patto che siano collegati ad una elettrovalvola collocata subito dopo il contatore stesso.
      Installare questi dispositivi non è obbligatorio ma se decidi di farlo, devi comunque osservare le regole prescritte dalle norme UNI-CIG sull'installazione e l'uso degli apparecchi a gas, sulla ventilazione dei locali e sullo scarico dei prodotti della combustione.
      È importante sottolineare che, allo stato attuale della tecnologia, i sensori dei rivelatori di gas presentano limiti di affidabilità nel tempo che, a volte, possono originare falsi allarmi o... false sicurezze. Se decidi di installare uno di questi dispositivi, accertati che sull'apparecchio sia presente il marchio di qualità IMQ  e verifica che sia idoneo al tipo di gas utilizzato: metano o g.p.l. (gas in bombole). Un'ultima importante avvertenza: installare un rivelatore di gas è particolarmente delicato poiché è difficile posizionare correttamente il dispositivo nell'ambiente affinché rilevi anche una minima presenza di gas. Pertanto, l'installazione deve essere effettuata da imprese abilitate, secondo le istruzioni del costruttore e in conformità con le indicazioni ministeriali e le norme vigenti.

    • A chi vanno inviate e chi deve trasmettere le copie delle "Dichiarazioni di conformità"?

      Una copia della "Dichiarazione di conformità", senza gli allegati obbligatori, deve essere inviata dall'installatore, all'organismo che gli ha rilasciato l'abilitazione.

       

      Un'altra copia deve essere consegnata dall'installatore al committente e da questi conservata, senza limiti di tempo, e trasmessa a chi di diritto in caso di trasferimento di proprietà dell'immobile; è buona regola fornirne copia alla persona che utilizza i locali in caso di locazione.

       

      Nel caso di nuovo edificio una copia della "dichiarazione" va allegata alla documentazione da inviare ai Comuni per ottenere il certificato di abitabilità o di agibilità.

    • Quando è obbligatoria la progettazione degli impianti interni gas?

      La progettazione da parte di professionisti iscritti ai relativi albi professionali, è obbligatoria nel caso di installazione, trasformazione e ampliamento dell'impianto gas, qualora la somma delle portate termiche degli apparecchi di utilizzo previsti superino la potenzialità complessiva di 34,8 kW (30.000 Kcal/h).

    • Quando è previsto l'obbligo di progettazione degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione?

      Per gli impianti di riscaldamento, oltre agli obblighi previsti dalla Legge n. 10/91 (Risparmio energetico), la progettazione è obbligatoria per le canne fumarie collettive ramificate, per gli impianti di climatizzazione è invece obbligatoria per quelli aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora

    • La Legge 46/90 introduce nuove norme di sicurezza?

      La Legge n. 46/90 non introduce nuove normative tecniche di sicurezza ma ribadisce l'obbligo della esecuzione degli impianti nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente e dell'utilizzo di materiali e componenti realizzati secondo le norme tecniche di sicurezza dell'Ente Italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico Italiano (CEI).

    • Quali normative regolamentano gli impianti gas domestici?

      Per quanto riguarda gli impianti gas domestici l'obbligo dell'applicazione delle norme di buona tecnica per la sicurezza è stato sancito fin dal 1971 per effetto della Legge 6/12/1971 n. 1083 la quale indica tra l'altro che gli impianti realizzati secondo le norme emanate dall'Ente nazionale di unificazione (UNI), in tabelle con la denominazione UNI-CIG, si considerano effettuati secondo le regole della buona tecnica per la sicurezza.

       

      La principale norma che disciplina gli impianti gas domestici è la UNI-CIG 7129.
      La legge n. 266/97 prescriveva che gli impianti preesistenti alla entrata in vigore della legge 46/90 (13 marzo 1990) dovessero essere messi a norma entro il 31/12/98. Il termine slittava al 31/12/99 per gli edifici adibiti a edilizia scolastica pubblici e privati.

    • Sono pertanto da considerarsi fuori norma tutti gli impianti gas esistenti?

      La Legge 46/90 ribadisce che gli impianti gas devono essere realizzati secondo le norme di buona tecnica emesse dall'UNI-CIG. Pertanto gli impianti gas, esistenti alla data di pubblicazione della Legge n. 46/90, realizzati nel pieno rispetto di tali norme, non necessitano di adeguamenti.

       

      Purtroppo non tutti gli impianti esistenti sono stati realizzati da personale specializzato e nel rispetto delle normative di sicurezza.

    • Cosa prevede la legge per gli impianti "a norma" realizzati prima dell'entrata in vigore della Legge 46/90?

      La Legge prevede che, in caso di necessità, gli amministratori per le parti comuni e i singoli proprietari per le corrispondenti unità abitative, possano procedere ad un'autocertificazione.

       

      L'autocertificazione, espressa con atto di notorietà e quindi sottoscritta in presenza di un pubblico ufficiale, sostituisce la dichiarazione di conformità ma responsabilizza il firmatario che normalmente non è un esperto del settore.

    • Esistono anche per gli impianti gas preesistenti all'entrata in vigore della legge, requisiti minimi di sicurezza come per gli impianti elettrici?

      Il D.P.R. n. 218 pubblicato su G.U. il 9/7/1998 ha introdotto il concetto di idoneità per gli impianti preesistenti che rispondono ai seguenti requisiti essenziali di sicurezza:

       

      • Idoneità delle aperture di ventilazione (afflusso di aria necessaria alla combustione)

         

      • Idoneità della aerazione (Ricambio dell'aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con un tenore pericoloso di gas non combusti) in relazione alla tipologia degli apparecchi installati

         

      • Efficienza dei sistemi di smaltimento dei prodotti della combustione

         

      • Tenuta degli impianti interni gas

         

      • Funzionalità ed esistenza dei dispositivi di controllo fiamma per gli apparecchi ove sono previsti

    • Come e da chi possono essere effettuate le verifiche di idoneità degli impianti preesistenti?

      Le verifiche degli impianti preesistenti vanno effettuate da installatori abilitati o da professionisti del settore secondo la specifica norma UNI 10738.

       

      Al termine della verifica, l'installatore o il professionista incaricato dovrà consegnare una apposita scheda di presentazione dei risultati, debitamente firmata da lui e controfirmata per ricevuta dal Cliente, nella quale saranno evidenziati gli esiti della verifica dei singoli requisiti essenziali e, conseguentemente, il giudizio di idoneità o meno dell'impianto.
      Se l'impianto risultasse idoneo chi sottoscrive un documento di autocertificazione può allegare la scheda di presentazione dei risultati sgravandosi in questo modo della responsabilità della valutazione tecnica.

       

      Se l'impianto risultasse non idoneo il Cliente dovrà provvedere al più presto a farlo adeguare alla normativa vigente da un installatore abilitato che al termine dei lavori gli dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto.

    • Cosa devo fare se sento odore di gas?

      • Non accendere fiammiferi, candele o sigarette

         

      • Spalanca porte e finestre

         

      • Non accendere la luce e non attivare dispositivi elettrici

         

      • Non utilizzare alcun tipo di apparecchiature telefoniche in casa

         

      • Chiama il "Servizio Guasti e Dispersioni" di zona da un telefono fisso o da un cellulare, esclusivamente fuori casa

         


      Trovi il numero del "Servizio Guasti e Dispersioni" sulla fattura.

    • Cosa devo fare se la manopola di apertura del misuratore è bloccata?

      Rivolgiti al "Servizio Guasti e Dispersioni" chiamando il numero che trovi nella sezione " Contatti" di questo sito.

    • Dove posso trovare il testo della dichiarazione di conformità?

      In base alla Legge 46/90, la Dichiarazione di conformità deve essere compilata dall’installatore e rilasciata al Cliente, dopo aver effettuato con esito positivo le prove di sicurezza e funzionalità dell’impianto di utenza; di conseguenza il referente per ottenere il documento risulta essere l’installatore.

    • Che cos’è il modello “AUTORIZZAZIONE ESECUZIONE LAVORI”?

      Il modello “AUTORIZZAZIONE ESECUZIONE LAVORI” è un documento di competenza della Società di Distribuzione e viene rilasciato dal tecnico in occasione del sopralluogo per la verifica della fattibilità del lavoro.
      Il modello deve essere firmato dal Proprietario o dall’Amministratore dello stabile al fine di autorizzare l’esecuzione dei lavori richiesti dal Cliente per la costruzione di un nuovo impianto o lo spostamento del misuratore.
      Non è compito della nostra società fornire fac-simile di modelli richiesti dalle società di distribuzione.

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